Legge contro omofobia. In Italia si dice ancora NO!

Il 18 maggio alla Camera, nella Commissione Giustizia, venne bocciato il testo unificato sull’omofobia messo a punto da Paola Concia. Votarono contro i parlamentari Pdl, Lega e Responsabili.

Queste furono, allora, le dichiarazioni di Paola Concia: “In Italia, da qualche anno, siamo di fronte ad un’emergenza omofobia che allarma anche il Parlamento Europeo: centinaia i casi registrati soprattutto nei confronti dei giovani. E’ proprio per loro che dovremmo approvare questa legge. Non solo per i giovani omosessuali, ma per tutti. Per indicare chiaramente quale paese vogliamo costruire: un paese coeso socialmente che rifiuti la violenza e la deriva dell’odio. omofobia, razzismo e misoginia sono in realtà la stessa cosa e la paura del diverso rende tutti più poveri’.

Il 7 novembre la storia si ripete. I voti di Pdl, Udc e Lega respingono ancora una volta il testo base contro omofobia e transfobia, appoggiata dai parlamentari del Pd e dell’Idv, che mira ad estendere il decreto Mancino a chi aggredisce motivato da odio contro gli omosessuali, equiparando così la violenza contro gli omosessuali a quella razzista. Il decreto legge è conosciuto come Legge Mancino proprio dal nome dell’allora ministro dell’interno che lo propose; è stato introdotto nel 1993 e condanna gesti, azioni e slogan legati all’ideologia nazifascista, che hanno come fine l’incitazione alla violenza e alla discriminazione per motivi razziali, etnici religiosi o nazionali. Questa legge, in particolare, era fortemente voluta da tutte le organizzazioni e le lobby degli omosessuali del nostro paese e motivata dai drammatici atti di violenza che hanno riempito le cronache in questi mesi. Contro la legge, invece, si schiera da sempre il campo conservatore (ad eccezione di Daniele Capezzone e Mara Carfagna) e di provenienza cattolica.

“Pdl, Lega e Udc  – ha riferito la parlamentare Pd Anna Paola Concia, promotrice della nuova legge e leader del movimento omosessuale –  hanno votato contro, con le sole astensioni di Carfagna e Ria. Mentre il Partito Democratico e l’Italia dei Valori, che avevano proposto lo stesso identico testo normativo, hanno votato a favore. La battaglia del Pd e dell’Idv ovviamente continuerà in aula dove, per la terza volta, chiederemo di approvare una norma di civiltà di cui il nostro paese ha assolutamente bisogno. Ci vediamo in Aula.”  Questa la dichiarazione della deputata Paola Concia.

Franco Grillini, storico leader dell’Arcigay e esponente Idv afferma: “Sembra incredibile che proprio nel giorno in cui il governo francese approva il testo di legge sui matrimoni gay, la Corte Costituzionale spagnola dà il via libera definitivo alla legge con cui si sono spostate 23mila coppie omosessuali in Spagna, e soprattutto nel giorno in cui si vincono, con ampia maggioranza popolare, ben tre referendum a favore dei matrimoni gay negli Usa, in Italia una destra reazionaria boccia, ancora una volta, un provvedimento di civiltà in vigore nella maggior parte dei Paesi europei”.

YB

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