Matteo Renzi alla conquista di Roma (FR)

Matteo Renzi, un trentenne fiorentino alla conquista di Roma (articolo apparso su www.jolpress.com)

Affronterà il capo del Partito Democratico in occasione della seconda tornata delle primarie della sinistra italiana. Ha 37 anni e ha promesso di “rottamare” la vecchia classe dirigente. Domenica 2 dicembre il sindaco di Firenze Matteo Renzi conta di colmare il suo ritardo di qualche punto e di riuscire nel suo colpo. Ritratto.

Matteo renzi adess

Un vento di giovinezza soffia sulla vita politica italiana. Il 13 settembre Matteo Renzi s’è lanciato alla conquista di Roma. A 37 anni, non sarebbe la sua prima conquista ma farebbe della sua vita, ????

“Il valore non c’entra con l’età…”. Il percorso di Matteo Renzi è quello di un giovane uomo precipitoso. Nato l’11 gennaio 1975, aveva solo 21 anni ed era ancora studente in legge presso l’Università di Firenze quando è entrato in politica partecipando alla creazione dei comitati locali di sostegno a Romano Prodi, allora candidato alla Presidenza del Consiglio.

Nel 1999 ha conseguito il dottorato ed è stato eletto segretario provinciale del Partito Popolare Italiano, formazione di centro-sinistra seguita a Democrazia Cristiana. La sua crescita a livello provinciale è continua. Due anni più tardi coordina il progetto elettorale del centro-sinistra cristiano, La Margherita, nella provincia di Firenze, poi prende il comando della federazione locale di Democrazia e Libertà, il partito nato da questa coalizione.

12 e 13 gennaio 2004. Battesimo e prima vittoria alle elezioni. A capo della lista d’alleanza di centro-sinistra, L’Olivier, è stato eletto con il 58,8% dei suffragi alla presidenza della provincia di Firenze. Ha 29 anni e passerà i 5 anni successivi ricoprendo questa posizione.

Nel 2009, aderendo al Partito Democratico, nato dalla fusione di Democrazia e Libertà e di Democratici di Sinistra, decide di presentarsi alle primarie della sinistra per l’elezione del sindaco di Firenze. Sfidando i pronostici, vince l’investitura e le elezioni comunali. Ed eccolo così alla guida di Firenze, bel simbolo per un aspirante politico.

Una questione d’immagine. L’annuncio della sua candidatura alle primarie della sinistra italiana il 13 settembre scorso ha sorpreso la classe politica italiana. Se il suo talento è riconosciuto  – e atteso-, non era previsto a questo livello, nella “corte dei grandi”, così presto.

Agisce con la precisione della sua giovinezza e non può fare altro anche perché gli sarebbe difficile nascondere la sua età. Il suo viso è quello di un bagnante con le guance paffute, dove forse possiamo trovare ancora le tracce d’acne. Ha lo sguardo brillante e sprizza energia.

Il suo look è particolarmente studiato. Sobrio e moderno, porta i pantaloni in tela, camicie bianche delle quali rimbocca le maniche e delle cravatte in tinta unita. I suoi gesti e la sua postura tradiscono la differenza d’età che ha con i suoi avversari.

Come ha fatto notare lui stesso, Silvio Berlusconi, a 76 anni, non ha che 6 anni meno che sua nonna… e ha anche invitato il cavaliere e tutti i dirigenti politici di questa generazione ad andare in pensione. Questo gli ha valso il suo soprannome: il Rottamatore.

Fiorentino per eccellenza. Che il sindaco di Firenze sia fiorentino, questo pare andare da sé, ma Matteo Renzi sa mostrarsi anche particolarmente macchiavellico. Come Tony Blair, 15 anni fa, ha fatto della sua giovinezza, la sua forza, il suo programma. Come Ségolène Royal, nel 2007, gioca con l’opinione  – di destra come di sinistra –  piuttosto che coni militanti incastrati in qualche partito politico.

Il suo posizionamento autenticamente riformista lo posiziona altrove rispetto a certi dogmi del centro-sinistra italiano. Prima di essere di sinistra, era centrista  – come mostra il suo percorso politico -. Ironia della sorte: se aspirasse a prendere il comando dell’eredità del Partito Comunista Italiano, la sua destinazione sarebbe quella della Democrazia Cristiana. Nonostante questo, permane un devoto cattolico, i suoi valori sono autenticamente di sinistra, soprattutto sulle questioni sociali: parità uomo-donna, unione civile per le coppie dello stesso sesso, voto degli stranieri alle elezioni locali. Il suo programma economico si iscrive nella linea di Mario Monti. Un riformismo pragmatico.

Cambiare l’Italia ora. Dopo il primo turno delle primarie, Matteo Renzi è a meno di 5 punti di distacco rispetto a Pier Luigi Bersani, il vecchio Ministro delle Finanze e l’attuale segretario generale del Partito Democratico, 61 anni.

Renzi e bersani

Bersani ha dimostrato grandissime difficoltà a capire il fenomeno Matteo Renzi. Attaccare il giovane prodigio sulla sua età, il suo centrismo, le sue origine borghesi, non funziona nulla. Più è attaccato, più il beniamino dei media ci guadagna.

Ignorarlo era forse possibile prima della prima tornata. Durante la prossima settimana sarà invece difficile e Matteo Renzi potrebbe, ancora una volta, sorprendere. Sconfitta è una parola che sembra non esistere sul suo vocabolario e l’Italia potrebbe soccombere al suo charme… paffuto.

Lui è precipitoso. Il suo slogan  – che crediamo di capire da dove provenga –  lo dimostra: “Cambiamo l’Italia adesso!”. Ma dice anche, come possiamo leggere alle sue spalle durante i suoi incontri, che “Il meglio deve ancora venire”.

Articolo originale: Matteo Renzi, un trentenaire florentin à la conquête de Rome di Franck Guillory

YB

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