Il declino italiano è colpa dell’incapacità dei politici (FR)

Il declino italiano in tre grafici (articolo apparso su www.contrepoints.org)

Il declino italiano è stato particolarmente evidente negli ultimi quindici anni, e non è dovuto all’Euro ma all’incapacità dei politici di fare delle riforme.

italieAlcuni miei studenti mi hanno chiesto come avrebbero potuto mostrare, nel modo più sintetico possibile, il declino dell’economia italiana negli ultimi 10-15 anni. La migliore raffigurazione di questo declino è, a mio avviso, il PIL pro capite adeguato alla parità del potere d’acquisto, calcolato assumendo che 100 sia la media degli stessi dati per i 27 paesi dell’Unione Europea. In questo modo otteniamo una linea che decresce molto rapidamente, continuamente nel tempo e senza alcun segno di cambiamento di tendenza: è possibile vedere tutto ciò nel grafico qui sotto.

PIL per abitante in italiaVerso la metà degli anni Novanta il PIL pro capite italiano adeguato alla parità del potere d’acquisto era il 21% superiore della media dei 27 paesi membri dell’attuale Unione Europea, e persino il 6% sopra la media dei 15 paesi originari dell’Unione Europea. Nel 2003 i valori dell’Italia scendono sotto quelli dei 15 paesi membri e, alla fine del decennio, la differenza con la media dei 27 paesi membri dell’UE era nulla.

Oltre all’immagine del declino italiano, è utile osservare le diverse evoluzioni del PIL in Italia e nell’Unione Europea. Il grafico seguente mostra i due PIL reali dal 1995.

PIL italiano vs PIL europeoDal 1995 l’Italia ha sempre avuto una crescita inferiore rispetto al resto dell’Unione Europea (salvo nel 1999-2000): dal 1995 al 2007, l’ultimo anno prima della crisi in Italia, abbiamo accumulato una crescita totale del 20% (in rapporto al 38% per il resto dell’Unione Europea), ma circa la metà della crescita è stata persa nel 2008-2009 e il piccolo miglioramento del 2010-2011 è stato completamente consumato dalla recessione dovuta all’aumento delle imposte del 2012.

Il risultato finale? Mentre nel 2012 il resto dell’Unione Europea (ovvero gli altri paesi che stanno affrontando i “problemi”, tranne noi) ha completamente riguadagnato il livello del PIL del 2007. L’Italia non l’ha fatto e il nostro PIL è tornato ai livelli del 2001, tre mandati politici prima.

Ma c’è qualcosa di peggio. Durante questo periodo la popolazione italiana è crescita, pertanto il PIL pro capite è diminuito in modo ancora più drammatico.

PIL e PIL pro capiteIl PIL italiano è crollato ai livelli del 1998, l’anno in cui l’Italia è stata ammessa nella moneta unica europea (l’Euro). So che così facendo darò ragione ai “grillini” (i fans del comico-politico Beppe Grillo, che chiede l’uscita dell’Italia dalla moneta unica, per ritrovare la libertà di un deficit della bilancia dei pagamenti), ma il grafico ci dice che durante tutto il periodo antecedente l’adozione dell’Euro non c’è stato alcun miglioramento nel PIL pro capite, e siccome la popolazione italiana è invecchiata e ci sono sempre più bisogni per garantire un certo standard di vita possiamo ragionevolmente dire che, sebbene con il medesimo PIL pro capite, il livello medio della vita italiana è ormai al di sotto del livello del 1998.

Ovviamente una coincidenza non è una causa, e l’Euro non è realmente collegato al declino italiano. Quando l’Italia è stata ammessa nell’Euro il deficit pubblico era sotto il 3% del PIL e grazie all’iintroduzione dell’Euro e alla conversione dei Buoni del Tesoro Italiano c’è stato una forte diminuzione delle spese per ripagare gli interessi sul debito, di circa il 7% del PIL.

Con un calo simile degli interessi passivi, sarebbe stato possibile portare il defici pubblico a 0, fermare l’aumento del debito e accelerare la riduzione del debito rispetto al PIL. Sarebbe stato allo stesso modo possibile diminuire il rapporto imposte/PIL del 4%. Se noi avessimo realizzato tutte queste piccole cose, non avremmo ora alcuna recessione e nemmeno alcun problema di finanziamenti statali. Abbiamo scelto di non fare queste politiche e siamo stati noi, i nostri governi. Non è stato l’Euro o chiunque altro fosse in carica prima di Angela Merkel.

Articolo originale: Le déclin italien en trois graphiques di Nicolas B

YB

One thought on “Il declino italiano è colpa dell’incapacità dei politici (FR)

  1. Messo in questi termini lo schema è esauriente per la spiegazione del declino… ma siccome ci sono stati dal 1991 degli accordi internazionali svantaggiosi e dei fenomeni sociali mai contrastati (a differenza della Svizzera, ad esempio) che hanno spinto al peggioramento dell’Italia, le conseguenze son state più drammatiche rispetto al 1998…
    E questi due fattori, “storicizzati” ormai, son più difficili da “recuperare” con manovre politiche postumi, poichè non si tratta di risolvere il trauma di una “crisi economica internazionale” (la cui colpa non è mai di “nessuno”) quanto piuttosto di inimicarsi quei Paesi che effettivamente ci influenzano in ogni ambito.

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