Povera Italia

Povera Italia – Perché Super Mario deve andare, e il cinico Silvio non riesce a stare lontano (articolo apparso su www.worldcrunch.com)

Il primo ministro Mario Monti ha annunciato le sue dimissioni, dopo che Silvio Berlusconi sabota il suo governo tecnico. Perché l’Italia non può essere un paese “normale”?

berlusconi montiMario Monti si è preso un giorno per riflettere, poi ha fatto una dichiarazione, una sola dichiarazione, conforme con la sua personalità, la sua vita e il suo modo di governare: assicurare che la legge di stabilità finanziaria sarà approvata, e poi dimettersi.

Monti non poteva permettere che coloro che gli avevano consegnato un paese in rovina lo ponessero sotto un processo pubblico. Non passerà le settimane elemosinando il sostegno parlamentare e il voto di fiducia, e nemmeno condividendo lo spazio con coloro che ora hanno deciso che è tutta la colpa della moneta unica.

“Non voglio andare in Europa a coprire chi fa proclami anti-europei. Non voglio avere niente a che fare con loro”, avrebbe riferito Monti al presidente Giorgio Napolitano mentre gli annunciava il suo passo indietro.

Questa chiara e limpida dichiarazione obbliga tutti ad assumersi le proprie responsabilità, e lascia Silvio Berlusconi solo con i suoi voltafaccia. Nessuno sta mettendo in discussione il diritto della ex premier ricandidarsi (anche se per un anno aveva assicurato il contrario), ma è assolutamente inaccettabile che il capo del partito di maggioranza in un governo tecnico, che tra l’altro è anche l’uomo che ha lasciato l’Italia sull’orlo dell’abisso, si svegli una mattina e se ne chiami fuori.

E’ inaccettabile che attribuisca all’operato di Monti tutti i problemi dell’Italia, senza riconoscere nulla del lavoro fatto quest’anno.

Riconsegna delle chiavi

Il governo tecnico ha iniziato il suo mandato per la radicata incapacità di governare e per la grande sfiducia nei partiti politici. Le finanze della nazione avevano bisogno di essere stabilizzate, e il paese doveva essere condotto verso le nuove elezioni. L’accordo era che tutti si sarebbero assunti le proprie responsabilità (e l’impopolarità), per cercare di evitare il collasso totale del paese, senza giocare col populismo e il malessere sociale.

Stando così le cose, come potrebbe pensare Alfano che Monti potesse continuare dopo che lui aveva apertamente dichiarato la sua mancanza di fiducia in lui in Parlamento? Nel frattempo, il centro-destra ha minacciato di bocciare i progetti di legge sul calendario legislativo. Solo il politico più cinico avrebbe potuto far finta di niente – Monti invece ha riconosciuto la realtà delle cose, e ha riconsegnato le chiavi.

Così, gli italiani stanno andando a votare, per la prima volta nella storia della Repubblica, con il cappotto, forse addirittura nella prima metà del mese di febbraio, se si anticiperà l’approvazione della legge di stabilità e si scioglierà il Parlamento prima di Natale.

Dopo aver cercato di fare le cose con ordine per gli ultimi 12 mesi, gli italiani sono tornati alle emergenze e agli spasmi propri della peggiore politica. Con tutti gli sforzi e i sacrifici fatti, non meritavamo questo.

E’ tempo che l’Italia diventi un paese normale, prevedibile e forse persino noioso. Un paese in cui non bisogna vergognarsi, che può sedere in Europa e riuscire a farsi sentire. Per un anno, ci siamo avvicinati a questo.

Articolo originale: Poor Italy – Why Super Mario must go, and cynical Sivlio can’t stay away di Mario Calabresi

YB

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...