Austerity: una follia made in Italy, parola del premio Nobel Paul Krugman

Ecco cosa scrive il premio Nobel Paul Krugman sul “New York Times” circa la situazione europea ma soprattutto italiana…

Bleeding Europa (apparso sul New York Times)

austerityL’Europa mi ha sorpreso per la sua perseveranza – la volontà dei paesi debitori di sopportare un dolore apparentemente senza fine, la capacità della BCE di fare quel tanto che basta, all’ultimissimo minuto, per calmare i mercati quando la situazione finanziaria sembra pronta a esplodere. Ma l’economia dell’austerità si è svolta esattamente secondo il copione – il copione Keynesiano, cioè, non quello di austerità. Di nuovo, tecnocrati “responsabili” inducono i loro popoli ad accettare la medicina amara dell’austerità; di nuovo, non riescono a produrre risultati. L’ultimo caso in questione è l’Italia, dove Mario Monti – un bravo ragazzo, profondamente sincero – si sta dimettendo anticipatamente , in ultima analisi, perché le sue politiche stanno consegnando l’Italia alla depressione. (E sì, per la cronaca, questo significa che per l’Italia non sarà possibile ottenere il “full Monty”).

Quindi, qual è la risposta? Mantenere la rotta, dicono gli eurocrati. Funzionerà da un giorno all’altro – la fata fiducia è in arrivo!

Kevin O’Rourke ha ragione: l’Europa è diventata il continente in cui i bei tempi sono sempre dietro l’angolo.

E’ un po’ come la medicina medievale, dove si dissanguavano i pazienti per curare i loro disturbi, e quando la perdita di sangue rendeva loro ancora più malati, li facevano sanguinare ancora di più.

Articolo originale: Bleeding Europe di Paul Krugman

YB

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