Don Piero Corsi e il volantino choc sul femminicidio – E’ scandalo

Don Piero Corsi, parroco di San Terenzo a Lerici, ha affisso nella bacheca della sua chiesa un volantino misogino dal titolo “Le donne e il femminicidio. Facciano sana autocritica, quante volte provocano?”. E’ polemica.

volantino femminicidio

Ecco il testo integrale del volantino:

“Proseguiamo nella nostra analisi su quel fenomeno che i soliti tromboni di giornali e Tv chiamano “femminicidio”. Aspettiamo risposte su come definire gli aborti: stragi? Notoriamente, l’aborto lo decide la donna in combutta col marito e sono molti di più dei cosiddetti femminicidi. Una stampa fanatica e deviata, attribuisce all’uomo che non accetterebbe la separazione, questa spinta alla violenza. In alcuni casi, questa diagnosi può anche essere vera. Tuttavia, non è serio che qualche psichiatra esprima giudizi, a priori e dalla Tv, senza aver esaminato personalmente i soggetti interessati. Non sarebbe il caso di analizzare episodio per episodio, senza generalizzare e seriamente, anche per evitare l’odio nei confronti dei mariti e degli uomini? Domandiamoci. Possibile che in un sol colpo gli uomini siano impazziti e che il cervello sia partito? Non lo crediamo. Il nodo sta nel fatto che le donne sempre più spesso provocano, cadono nell’arroganza, si credono autosufficienti e finiscono con esasperare le tensioni esistenti.

Bambini abbandonati a loro stessi, case sporche, piatti in tavola freddi e da fast food, vestiti sudici e da portare in lavanderia, eccetera… Dunque se una famiglia finisce a ramengo e si arriva al delitto (FORMA DI VIOLENZA DA CONDANNARE E PUNIRE CON FERMEZZA), spesso le responsabilità sono condivise.

Quante volte vediamo ragazze e anche signore mature circolare per la strada in vestiti provocanti e succinti?

Quanti tradimenti si consumano sui luoghi di lavoro, nelle palestre, nei cinema, eccetera?

Potrebbero farne a meno. Costoro provocano gli istinti peggiori e se poi si arriva anche alla violenza o all’abuso sessuale (lo ribadiamo: roba da mascalzoni), facciano un sano esame di coscienza: “forse questo ce lo siamo cercate anche noi”?

Basterebbe, per esempio, proibire o limitare ai negozi di lingerie femminile di esporre la loro mercanzia per la via pubblica per attutire certi impulsi; proibire l’immonda pornografia; proibire gli spot televisivi erotici, anche in primo pomeriggio. Ma questa società malata di pornografia ed esibizionismo, davanti al commercio, proprio non ne vuol sapere: così le donne diventano libertine e gli uomini, già esauriti, talvolta esagerano“.

Su questo volantino il sacerdote ha ripreso un articolo pubblicato da Pontifex.it, sito ultraintegralista.

don

In seguito alla bufera scatenatasi dalla pubblicazione di un simile volantino, il sacerdote ha incontrato il vescovo di La Spezia Monsignor Ernesto Palletti e, consigliato da quest’ultimo, ha rimosso il volantino e si è preso un periodo di riposo e riflessione.

“Sono tranquillo e sereno, ho deciso di prendermi qualche giorno di riposo ma non ho intenzione di lasciare l’abito talare”

Lo ha affermato Don Piero Corsi in un’intervista rilasciata ad una televisione diocesana, smentendo così quanti ipotizzavano la sua volontà di abbandonare i voti. Lo stesso ha infatti smentito di aver scritto la lettera aperta di cui tanto si parlava in cui avrebbe comunicato la decisione di lasciare l’abito talare.

Quanto alla vicenda, Don Piero Corsi ha ribadito il suo diritto ad esprimere la propria opinione e si è detto arrabbiato per il trattamento ricevuto dalla stampa e le ingiurie subite.

Il sacerdote è poi ricaduto vittima delle proprie dichiarazioni quando, intervistato dal giornalista RAI Paolo Poggio afferma:

“Scusi, lei quando vede una donna nuda cosa prova? Quali reazioni prova? Non so se è un frocio anche lei o meno: cosa prova? Non è violenza da parte della donna mostrarsi in quel modo lì?”.

E alla giornalista dell’Agenzia Area dice:

Spero che le venga un colpo, che lei abbia un incidente“.

facebook sosteniamo don piero corsiNon tutte le reazioni sono però negative. E’ nato infatti su Facebook il gruppo “Sosteniamo Don Piero Corsi”. Fortunatamente la maggior parte dei commenti che si possono leggere in bacheca accusano fortemente la creazione di questa pagina, così come accusano le parole del sacerdote. Ecco a voi qualche commento, sperando possano far riflettere.

“Ma lei sa cos’è la vergogna? Temo di no, così non potrà neanche vergognarsi di quello che scrive. E mi dica, tutti i bambini abusati dai pedofili provocano anche loro?”

“La cosa veramente assurda è che ci siano delle donne che diano manforte alle farneticazioni di questo prete. Sarei curiosa di sapere se queste ‘perpetue’ hanno delle figlie e che tipo di rapporto hanno instaurato con esse. Quello che noto con piacere è che in questa pagina sono molti gli uomini, quelli veri, che si stanno ribellando a queste farneticazioni e questo mi fa ben sperare”.

“Una donna ha tutto il diritto di vestirsi come vuole, amo il naturismo e per quanto mi riguarda si potrebbe benissimo girare nudi senza per forza stuprarsi uno con l altro..la vostra misera cultura repressa di stupra bambini di parrocchia vi fa vedere marcio in tutto…siete preti malati..il male lo fate voi che lo create morbosamente in ogni cosa che vedete! VERGOGNA!”

“Gli animali agiscono per istinti, non di certo gli esseri umani. Se non sapete, da esseri pensanti dotati di intelletto, tenere a bada i vostri istinti sessuali di fronte a una donna, indipendentemente dal modo in cui questa è agghindata, e vi scagliate contro di lei come bestie affamate, tutto ciò limita la vostra specificità umana e fa di voi dei porci schifosi, inclini alla violenza e alla perversione gratuita. Il modo in cui una persona decide di apparire al resto del mondo, uscendo di casa, sono affari suoi e, da un punto di vista puramente estetico, questo agli occhi degli altri può piacere come non piacere, a seconda dei casi e dei gusti personali. Tutti noi esprimiamo giudizi. Finché la cosa si risolve nell’innocua formulazione mentale di un pensiero personale e discreto a riguardo di qualcosa o qualcuno, non c’è nulla di male. Al contrario, arrivare a giustificare una qualsiasi violenza fisica, come lo stupro, esercitata da un uomo sul corpo di una donna, per l’atteggiamento provocante della suddetta, è qualcosa di veramente disdicevole. Riflettete sulla gravità e sulla disumanità delle vostre parole piene di rancore e ignoranza. Inoltre, ricordiamoci che il 70% delle violenze sulle donne in Italia avviene in casa e non sulla passerella di una sfilata di moda, in cui l’apparire conta più dell’essere sostanza..”

Articoli correlati: “Don Piero Corsi e il sito ultraintegralista Pontifex.Roma”

YB

11 thoughts on “Don Piero Corsi e il volantino choc sul femminicidio – E’ scandalo

  1. Pingback: Don Piero Corsi e il sito ultraintegralista Pontifex.Roma | Nel Paese dei Balocchi

  2. certo che don Pietro Corsi a ragione ma … oggi la verità non se la puo piu dire. La dittatura dei media e dei loro agenti giornalisti senza parlare degli estremiste feministe ti fanno una guerra mediatica.

    • E in particolare in cosa don Pietro avrebbe ragione?! Io ritengo quanto lui ha citato (perché ricordo che non ha scritto lui quelle parole) offensivo non solo per le donne, ma anche per gli uomini! Li reputa alla stregua degli animali, con istinti primitivi, privi di qualsiasi facoltà di pensiero e di ragione!

    • Ti faccio un esempio sul quello che tu ha scritto dicendo che non si può più dire la verità (come la chiami tu!) ed avere libertà di pensiero e di opinione ovvero che i media, i giornalisti (che fanno sempre parte dei media!!), degli estremisti e delle femministe (!!).
      Quello che ha detto Don Pietro Corsi te lo riporto con un’altra situazione usando le stesse parole che ha scritto Don Pietro Corsi: se un assassino uccide una persona (che siano uomini o che siano donne non cambia nulla) la colpa della morte di quella persona (uso il femminile perché PERSONA è una parola femminile, singolare!) è colpa dell’assassino mentre Don Piero Corsi ha detto che la morte di quella persona è colpa di quella persona e non dell’assassino perché è stata quella persona ha tentare l’assassino….
      Spero che tu abbia un minimo di cervello da capire la situazione che ho scritto sopra e che la colpa è dell’assassino; perciò se uno stupratore violenta una donna o un uomo (ci sono stati dei casi!) non è colpa della persona che è stata violentata se, appunto è stata violentata, ma dello stupratore!!!
      Sul fatto che le donne tentino gli stupratori a violentarle non posso dare ragione a Don Piero Corsi perché uno stupratore, così come un pedofilo, diranno sempre che saranno stati tentati perché qualsiasi cosa faccia quella persona, anche se avrà il corpo coperto al 100%, troverà in quella persona qualcosa che lo attrae, perché la mente dei pedofili e degli stupratori è contorta!!!!!! Spero tu abbia capito ciò che ti voglio dire e in caso contrario fammelo sapere!!

  3. La mia opinione è molto semplice: le pagine fb “pro don piero corsi” sono costruite a posta da squilibrati mentali che fingono di sostenere il sacerdote mentre in realtà sono pornografi, in alcuni casi sono individui legati a militia christi e pontifex, sotto la cui apertura agiscono, in altri casi anche al partito neofascista ed ultraintegralista forza nuova, in altri casi ancora sono addirittura personaggi che mettono in atto una provocazione che definirei idiota, cioè persone che scherzano con argomenti seri e che prima o poi finiranno male..

    • Giusto, fai bene a parlare di “politica”, dal momento che il femminismo è legato all’immigrazionismo ed alla becera estrema sinistra.
      Per il resto direi che la maggior parte dei maschi italiani, i maschi veri e virili, non gli effeminati e gli zerbini, sanno bene che i comportamenti delle femmine sono vergognosi da anni a questa parte.

      • misogino..con quel nick tutto sei tranne che virile. Non si dice immigrazionismo ma immigrazione, con la quale il femminismo non c’entra un bel niente, men che meno con l’estrema sinistra (femministe e marxisti negli anni 70 erano agli antipodi). Le donne non devono vergognarsi di niente, se non di zerbini come te, servi e prigionieri del moralismo bigotto talebano, questo si legato all’immigrazione.

  4. Certo avere lezioni di vita coniugale da chi non si è sposato suona un po’ strano a me, comunque Piero ha avuto il merito di aprire un acceso dibattito sul ruolo della donna nel mondo moderno. La donna a mio avviso si conforma alla massa, alla moda e crede di avere una personalità propria mentre è solo un burattino manipolato.

    • A mio personale avviso stiamo un po’ uscendo da quello che è l’argomento centrale. Vedi Aldo, concordo con te nel non accettare lezioni di vita coniugale da chi non ha la più pallida idea di cosa significhi vivere e gestire un matrimonio. Concordo anche sul fatto che ormai la maggior parte della gente (non solo le donne!) sta diventando un popolo di marionette (vedi titolo del mio blog😉 )… Detto questo, credo che la cosa che sia da condannare fermamente sia il trovare un qualsiasi tipo di giustificazione ad atti quali stupri o omicidi, fino ad arrivare a rinnegare persino il termine femminicidio. Tutti devono essere consapevoli di quale grosso rischio si corre andando incontro a certe affermazioni!

  5. Don Piero ha ragione ed ampiamente.
    In primis il femminicidio non esiste, i numeri (un centinaio di femmine uccise dai propri maschi) sempre che siano attendibili sono irrisori, un conto fosse un olocausto ma di fatto a fronte di un centinaio di femmine uccise dai propri compagni ce ne sono altre 25 milioni che sono vive e vegete.
    Secondo: il maggior numero di violenze viene subito dai maschi, sotto forma di violenze psicologiche (più pesanti di quelle fisiche) e di combutte dei giudici femministi con le loro adorate femmine.
    Terzo: se una femmina si mette con un balordo di quartiere, spacciatore o comunque un violento (ormai sono questi i prototipi di maschio alfa, di figo per eccellenza) non può altro che aspettarsi che le percosse.

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