‘La vita di Adele’. L’amore da Palma d’oro è lesbo

‘La vita di Adele’ è uscito nelle sale italiane il 24 ottobre scorso.

palma d'oro

“Adele non ha dubbi: le ragazze stanno coi ragazzi. La sua visione del mondo però inizia a vacillare il giorno in cui incontra Emma, una giovane donna dai capelli blu, che le farà scoprire il desiderio e le permetterà di realizzarsi come donna e come adulta. Sotto lo sguardo di chi la circonda, Adele cresce, cerca se stessa, si perde, si trova di nuovo…”

‘La vita di Adele’ è il quinto film del regista francoalgerino Abdellatif Kechiche ed è ispirato al graphic novel ‘Il blu è un colore caldo’ di Julie Maroh. La pellicola ha conquistato la giuria presieduta da Steven Spielberg aggiudicandosi la Palma d’oro al Festival di Cannes 2013.

palma d'oro

La trama. Adele è una liceale di 15 anni e aspetta il grande amore. Quando incontra Thomas il suo sogno sembra avverarsi ma la loro storia è destinata a non sbocciare. Lo stesso giorno Adele incontra Emma, una misteriosa ragazza dai capelli blu che ogni notte entra sempre più nei suoi sogni e più intimi desideri. Adele cerca di ignorare queste sensazioni e prova a concedersi a Thomas, ma si rende conto di non riuscire ad essere completamente sua e di provare invece attrazione per le ragazze. Grazie a un amico frequentatore di locali gay della città, rintraccia la ragazza dai capelli blu e intraprende una nuova strada di passioni e sentimenti.

Panorama.it scrive:

“Kechiche riprende con un naturalismo esasperato e sublime il lento formarsi della loro relazione, le prime parole scambiate in un locale lesbico, la seduzione sicura ma delicata di Emma, il trasporto pieno e ingenuo di Adele, il primo incontro a due in un parco rifulgente di sole e del loro desiderio, il primo bacio dolce e sussurrato, il primo intreccio di corpi nudi, appassionato, compiuto, selvaggio e tenerissimo. Il regista tunisino naturalizzato francese, come già aveva fatto in Cous Cous, lascia assaporare ogni momento senza fretta, non recide col montaggio e lascia le due amazzoni della recitazione libere di far sobbollire tutto il loro talento, tutta la passione. È un osservatore rispettoso che non censura e lascia scorrere i ripetuti amplessi, per minuti e minuti, sedotto dai corpi ammalianti delle due donne che suonano così bene insieme. E poi… e poi l’amore muta, quello che vibrava si ferma, nessuna relazione – neppure quella omosessuale – ne è immune”

Il film, che continua a far discutere e a spaccare la critica, sta tuttavia riscuotendo un grande successo ai botteghini su tutto il territorio nazionale. Molto criticate sono in particolar modo le scene di sesso esplicito fra le due protagoniste della pellicola, Léa Seydoux e Adele Exarchopoulo, le attrici che interpretano rispettivamente Emma e Adele.

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“Abbiamo premiato una storia universale con gran naturalezza!” – Steven Spielberg

“Un film bellissimo, profondo, mai offensivo” – Natalia Aspesi, La Repubblica

“Il capolavoro tanto atteso: ora sappiamo che la vita non è un film, ma questo film è la vita!” – Federico Pontiggia, Il Fatto Quotidiano

“Il film più forte del Festival, un miracolo di interpretazione” – Fabio Ferzetti, Il Messaggero

“Scava dentro la pelle delle persone e tira fuori quei lampi di sincerità che il cinema solitamente fatica a rendere sullo schermo” – Paolo Mereghetti, Corriere della Sera

 

YB

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